ALITALIA: ROSATO(PD),TROPPI DISSERVIZI SU LINEA ROMA-TRIESTE 14 Marzo 2009
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“Un disservizio, grave e costante, sulla rotta aerea che collega Roma con Trieste” è stato denunciato dal deputato del Pd Ettore Rosato in una lettera fatta pervenire oggi al presidente dell’Aliatlia, Roberto Colaninno. “Su una tratta che ha recentemente subito numerosi tagli nei collegamenti e un corrispondente riflesso negativo sulle tariffe – ha scritto Rosato – i disagi colpiscono in modo particolare l’ultimo volo in partenza da Roma, alle 21.25, il quale di norma registra forti ritardi sul decollo programmato”. Nella sua lettera, Rosato ha invitato Colaninno a considerare come parte della clientela servita dall’aeroporto di Ronchi provenga “dall’hinterland dell’Istria croata e soprattutto dalla confinante Slovenia, che al momento non dispone di un volo quotidiano che colleghi la capitale Lubiana con Roma”. Secondo Rosato, vi sarebbe infatti il rischio che si “rafforzino pressioni sul governo sloveno per attivare un collegamento che potrebbe rivelarsi competitivo, anche per parecchi utenti italiani, rispetto a quello gestito su Trieste da Alitalia”.
Turismo:Trieste, al via stagione crociere con 17 ‘toccate’ 13 Marzo 2009
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Saranno 17 le ”toccate” complessive della stagione crocieristica 2009 al porto di Trieste, che verra’ servito da sette navi e grandi yacht di compagnie estere. Gli approdi al terminal turistico giuliano – illustrati oggi in una conferenza stampa – inizieranno il 15 maggio per concludersi il 12 novembre. Tutte le toccate, salvo una, avverranno in giornate infrasettimanali o del fine settimana. L’assessore comunale al Turismo, Paolo Rovis, ha sostenuto l’importanza per Trieste di non essere ”home port”, evitando cosi’ il peso di operazioni di imbarco o di sbarco e permettendo ai turisti di dedicarsi allo svago e allo shopping.(ANSA
02.03.09 Trasporti: Air Alps sospende voli Trieste-Milano 2 Marzo 2009
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Air Alps sospendera’, dal prossimo 7 marzo, i voli tra Trieste-Ronchi dei Legionari e Milano Malpensa avviati lo scorso dicembre. I risultati dei primi tre mesi di operazioni – ha reso noto l’aeroporto di Trieste – non sono stati in grado di consentire la prosecuzione dei collegamenti in un momento economico molto difficile per il settore dell’aviazione. La decisione di sospendere i voli – ha aggiunto – deriva anche dalla temporanea impossibilita’ di migliorare in modo sensibile l’offerta, con il posticipo significativo della prima partenza mattutina e l’introduzione di ulteriori modifiche in grado di facilitare la vendita dei collegamenti.
GreenWays Italia – l’ex ferrovia della Val Rosandra 2 Marzo 2009
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La greenway proposta si sviluppa per 17 km lungo il tracciato della ex-ferrovia Trieste-Erpelle, recentemente oggetto di lavori che lo hanno trasformato in un piacevole percorso ciclo-pedonale, passando per l’affascinante Val Rosandra.
L’itinerario prende avvio poco distante dal centro di Trieste, dove meritano una visita la cattedrale di S. Giusto, simbolo della città, costituita da due basiliche romaniche unite nel ‘300, il castello del XIV-XVII sec, il Teatro romano del II sec. D.C e i palazzi ottocenteschi di piazza della Borsa e piazza dell’Unità d’Italia.
Dall’incrocio tra via Orlandini e via Ponziana, nel punto in cui la ferrovia sottopassava la strada, si imbocca il percorso ciclo-pedonale con fondo in asfalto realizzato sull’ex-sedime; costeggiato l’Ospedale Infantile Burlo Garolfo si sovrappassa via dell’Istria e si giunge dopo poche centinaia di metri all’incrocio con via Costalunga, dove sorgeva la stazione di Sant’Anna, di cui oggi non rimane traccia. Fiancheggiate alcune palazzine di recente costruzione, il percorso dapprima sottopassa e poi incrocia via delle Campanelle; qui troviamo la prima grande opera d’arte della ex-ferrovia, il viadotto a 9 archi sul Rio Corgnoleto.
La città inizia a cedere il passo alla campagna: proseguendo sul percorso ciclo-pedonale, in leggera ma costante ascesa, si sottopassa via Brigata Casale e, poco oltre, all’incrocio con Erta S.Anna, si scorge un ex-casello trasformato in abitazione privata. Superato il viadotto a 8 archi sul Rio Spinoleto e un altro casello di fronte all’ultima casa della località Altura, il percorso giunge nei pressi della sopraelevata della S.S. 202, dove l’ex-tracciato ferroviario è stato parzialmente cancellato. Superata la grande via di comunicazione con un ponte appositamente costruito si arriva al viadotto Cattinara, a 6 archi, dove termina il tratto asfaltato.
Proseguendo lungo il percorso ciclo-pedonale, ora sterrato, si supera il viadotto di Longera, a 9 archi, il più imponente della linea, e dopo essere passati sotto i vagoncini della teleferica che portano la roccia calcarea da una cava situata sul ciglione carsico allo stabilimento dell’Italcementi nella zona industriale di Trieste, si incontra la prima galleria, che è anche la più lunga dell’intera linea (224 m); al passaggio si accendono dei faretti incassati nella pavimentazione che illuminano il tunnel.
Il percorso ciclo-pedonale attraversa un boschetto di pini neri e, superato un altro viadotto, giunge alla fermata a servizio dell’abitato di San Giuseppe della Chiusa, insediamento slavo di epoca medievale che, come altri del Carso, fece seguito alle più antiche presenze latine. Si attraversa la strada comunale che scende al paese e, poco oltre, si sottopassa la S.P. 11 di Prebenico. Dopo una curva in mezzo al bosco, il percorso ciclo-pedonale giunge all’ex-stazione di Sant’Antonio-Moccò, imponente e tuttora abitata, che serviva i due abitati di Sant’Antonio in Bosco e Moccò, il primo situato circa 500 m più avanti sotto la ferrovia, l’altro in una conca ancora più in basso. 
Lasciata la stazione (dove è notevole lo slargo per i vecchi binari del treno che qui erano ben 3) e superato un ex-casello ristrutturato in corrispondenza dell’attraversamento della strada che scende a Sant’Antonio in Bosco, dopo un altro breve tratto in salita nel bosco la vegetazione diminuisce e la vista si apre sull’imbocco della Val Rosandra, dominata sulla sinistra dalla pareti verticali del Monte Stena.
Da qui inizia il tratto più spettacolare della greenway, con il percorso che corre a mezza costa sulla ripida parete della montagna, ricordando le tipiche linee alpine (pur essendo poco distanti dal mare) e offrendo ampie vedute sulla sottostante vallata selvaggia; superate le due brevi gallerie di San Lorenzo, si scorge nel fondovalle l’abitato di Bagnoli e sullo sfondo il grande stabilimento della Wartsila. Sulle pareti della montagna, invece, si aprono le imboccature di tre grotte (Piccola Pocala, Grotta delle Gallerie e Fessura del Vento), mentre sul versante opposto della valle, dominato dal Monte Carso, sorge arroccata la chiesetta di S. Maria in Siariis.
Attraversata la strada che da S. Lorenzo scende al villaggio di Botazzo, il solo all’interno della valle, costituito da un pugno di case tra cui si trova una rinomata osteria che offre ottimi piatti tipici (il mocnik, la zuppa casareccia del Carso, o i gnocchi di susine), la greenway prosegue a mezza costa in evidente salita sopra la valle, incontrando altre due brevi gallerie (Botazzo 1 e 2) e avvicinandosi progressivamente al confine sloveno. All’uscita del secondo tunnel, sulla destra appare in alto, sopra una trincea, il cippo bianco che segna il confine con la Slovenia che, per circa mezzo chilometro, corre a pochi metri dalla ex-ferrovia.
Si lascia la Val Rosandra e con una lunga curva a sinistra in trincea il percorso ciclo-pedonale realizzato sull’ex-sedime aggira il Monte Stena, in un più tipico paesaggio collinare. Sulla destra si scorge la chiesetta di Sant’Elia, in territorio sloveno, e dopo un breve rettilineo si arriva all’abitato di Draga Sant’Elia (in comune di S. Dorligo della Valle), poche case adagiate su un morbido pendio in una cornice di fitti boschi con una trattoria che propone molte specialità del luogo.
Attraversata una strada comunale, in corrispondenza della quale sorge un ex.casello, il percorso inizia un tornante a destra, in un’ombrosa trincea in mezzo alla fitta boscaglia; superato il viadotto di Draga, a 3 arcate, si giunge alla ex-stazione di Sant’Elia, oggi desolatamente abbandonata.
Dopo un centinaio di metri si entra in territorio sloveno; l’ex-sedime, sempre facilmente percorribile pur non presentando più alcuna traccia del passato ferroviario, percorre una lunga trincea (con pareti alte fino a 10 metri) e sfocia in un paesaggio più aperto, dove compaiono anche le prime coltivazioni.
Dopo circa 1,5 km dal confine si incontra un altro casello abbandonato e, poco oltre, l’ultimo viadotto della linea, quello di S. Nazario, a 4 archi. Segue un lungo tratto a mezza costa abbastanza rettilineo sotto il monte Grisa al termine del quale, in corrispondenza dell’incrocio con la strada statale 409 per Hrpelje, si conclude la greenway proposta. Siamo a sole poche centinaia di metri dalla stazione terminale della linea ma la costruzione dell’autostrada A1 slovena per Capodistria ha cancellato l’ultima curva del tracciato; per raggiungere l’abitato è necessario seguire verso sinistra per alcune centinaia di metri la strada statale 409.
(tratto da GreenWays Italia)
Ferrovie dimenticate 2 Marzo 2009
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Si è svolta ieri, 1 marzo 2009, la giornata dedicata alle ferrovie abbandonate di tutta italia.
Alcuni appuntamenti si sono tenuti anche nella nostra regione.
Su Ferrovie Abbandonate, se siete appassionati, potrete informarvi o contribuire dando il vostro apporto.
Il progetto “Ferrovie abbandonate” nasce da un’iniziativa dell’Associazione Italiana Greenways per conservare la memoria dei tracciati ferroviari non più utilizzati esistenti in Italia, grazie al contributo di Ferrovie dello Stato S.p.A.
Infatti, anche nel nostro paese, a partire dagli anni ‘40-50 lo sviluppo dell’industria automobilistica ha portato alla dismissione di migliaia di chilometri di linee ferroviarie, cui si aggiungono i tratti di linee attive abbandonati in seguito alla realizzazione di varianti di tracciato.
Si tratta di un patrimonio importante, fatto di sedimi continui che si snodano nel territorio e collegano città, borghi e villaggi rurali, di opere d’arte (ponti, viadotti, gallerie), di stazioni e di caselli (spesso di pregevole fattura e collocati in posizioni strategiche), che giacciono per gran parte abbandonati in balia dei vandali o della natura che piano piano se ne riappropria.
Un patrimonio da tutelare e salvare nella sua integrità, trasformandolo in percorsi verdi per la riscoperta e la valorizzazione del territorio o ripristinando il servizio ferroviario con connotati diversi e più legati ad una fruizione ambientale e dei luoghi.
20.02.09 PROVVEDIMENTI DI VIABILITA’ IN OCCASIONE DEL CARNEVALE MUGGESANO 20 Febbraio 2009
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Il Comune di Muggia ha disposto delle limitazioni al traffico sia veicolare che pedonale in occasione del Carnevale. Le relative ordinanze complete sono riportare in calce e sono visibili anche sul sito del Comune di Muggia (www.comune.muggia.ts.it).
In occasione del Corso mascherato di domenica 22 febbraio è stato inoltre potenziato dalla Trieste Trasporti il servizio della Linea 20 secondo quanto sotto riportato:
SERVIZIO LINEA 20 del 22 febbraio 2009
Linea 20:
Servizio intensificato 5 vetture servizio regolare + 5 vetture integrative sulla linea dalla Stazione centrale di Trieste a Muggia parcheggi in via delle Saline a partire dalle ore 12.00 per garantire una frequenza ogni 9 minuti
Servizio navetta con 2 vetture dalla zona parcheggi via delle Saline a Muggia centro secondo necessità con biglietti da poter acquistare sul posto.
4 vetture saranno a disposizione per integrare il servizio secondo necessità.
Alle ore 16.00 verranno convogliate a Muggia tutte le autovetture per garantire lo sfollamento dopo la sfilata.
Il servizio resterà intensificato 5+5 vetture sino alle ore 24.00 del 22 febbraio.
11.02.09 Trasporti: Tajani a Trieste, incontri con Tondo e Riccardi 11 Febbraio 2009
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Sviluppo del sistema ferroviario, collegamento tra i porti di Trieste e Capodistria e problematiche degli autotrasportatori: sono le principali tematiche dei colloqui tra la Giunta del Friuli Venezia Giulia e il vicepresidente della Commissione europea, Antonio Tajani, in programma dopodomani a Trieste. Tajani, che e’ anche commissario ai Trasporti, affrontera’ con il presidente della Regione, Renzo Tondo, e l’assessore Riccardo Riccardi, anche la questione della benzina agevolata regionale, su cui la Ue ha iniziato una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia. Il primo punto in agenda riguarda le reti transeuropee. ”Dagli incontri avuti con la Carinzia – ha spiegato Riccardi – e’ emersa la richiesta di sostenere che anche il corridoio Baltico-Adriatico sia inserito nelle reti transeuropee di trasporto Ten-T”. Il corridoio Nord-Sud Baltico-Adriatico e’ gia’ inserito nelle priorita’ della Ue per il 2009. (Ansa)